“Quando ero bambino, mi aggiravo curioso nella casa di famiglia a Padova. Fissavo gli oggetti posati dappertutto, le grandi pareti bianche, il soffitto altissimo, i mobili in legno. Tutto era fermo, immobile. Amavo chiudere gli occhi e fantasticare. Quegli oggetti, quei muri, quei mobili prendevano forma nella mia mente. Li vedevo animarsi. Ho iniziato a fotografare così. Con gli occhi. Poi mi hanno regalato la prima Nikon usa e getta. E non ho più smesso”.

Luca Perazzolo, interior photographer, è nato nei primi giorni degli anni ’80 a Dolo, due passi da Padova e due da Venezia, le città che lo hanno cresciuto. Ha studiato psicologia e teatro. A 21 anni si è innamorato di Roma e ci si è trasferito. Ha vissuto in casali di campagna e in monolocali di design. In una mano la valigia, nell’altra la macchina fotografica, le due uniche compagne di vita. Collabora con studi di architettura e agenzie immobiliari. Scatta per hotel e agriturismi. Si diletta con l’advertising e il food. Riporta dai suoi viaggi portraits e cartoline. Pensa che la sua missione sia regalare un’anima agli spazi intorno a sé. E renderli più veri, più belli, più vivi con una macchina fotografica.